Le nostre parole(Borgna)

Le nostre parole, le parole che noi diciamo nella vita, non sono le parole delle quali hanno bisogno le pazienti e i pazienti che chiedono aiuto e sono divorati da una rovente esigenza di autenticità: ma di parole che nascano dall’ascolto e dal cuore.  Di parole leggere e profonde, luminose e trasparenti, tenere e musicali: di parole che riescano ad essere un ponte fra la soggettività di chi cura e quella di chi è curato, e che riescano così a creare la misteriosa alleanza terapeutica fra l’una e l’altra soggettività (….)
Il linguaggio delle parole : quali parole dire, con quale intensità, con quale leggerezza, con quale passione, con quale partecipazione; ma al di fuori di ogni fatale indifferenza. Se qualcosa può rianimare una persona,una persona che soffre, sono le parole a farlo: le parole che nascano dal cuore… confrontarsi con anime ferite dalla sofferenza,divenire testmoni attendibili, esige attitudini a cogliere il senso dei gesti che accompagnano le parole,. ad aprirsi alle emozioni e ascoltare il silenzio  delle anime o il grido silenzioso.  

 

E. Borgna, Come in uno specchio oscuramente, Milano, Feltrinelli,  2007.

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