PRESENTAZIONE

Questo spazio è dedicato a tutti quelli che hanno nella loro vita un legame d’amore con una persona fragile, delicata. E che si chiedono: dopo di me che cosa succederà? Ho capito che era necessario che io mi “inventassi” qualcosa per lei, per garantirle un futuro non di solitudine. Ho cercato, tanto, ho pensato e forse ho avuto anche fortuna, incontrando persone eccezionali che hanno detto, sì, si può fare, possiamo fare insieme un progetto per tua figlia, che non sia una comunità, che non sia una casa famiglia, ma che realizzi intorno a lei un ambiente di persone che le vogliono bene, che si impegnano in una vita comune.

E’ il progetto Prisma della fondazione La città del Sole di Perugia di cui si può trovare la documentazione  in questo stesso spazio.

Ho voluto diffonderlo, per creare anche una rete di relazioni e di scambio di informazioni, dopo che è stata pubblicata una mia lettera a Galimberti (la Repubblica delle Donne: vedi qui fianco)

Spero che tutto questo abbia un senso e una utilità.

Gloria

mai arrendersi

La scrittrice Clara Sereni, madre di un ragazzo con disagio mentale dalla nascita, racconta in un’ intervista al “Corriere” come si convive con un figlio disabile:

“Non bisogna mai arrendersi, ma confrontarsi e parlare con gli altri genitori, cioe’ con persone che hanno i nostri stessi problemi. Da soli non si vince, neppure se si hanno miliardi

 

Alda Merini

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.