incontro a trieste organizzato da peppe dell’acqua

Lo abbiamo chiamato Incontro perché non è un convegno. Che cos ‘ è “salute mentale ” oggi ? Questo tema invita e sollecita chi vuole condividere il “rischio” di incontrasi e discutere con altri, diversi per storia, esperienza, contesto in cui operiamo e viviamo, tutte e tutti con l ‘ intenzione di scambiare e costruire insieme. Dai vari Paesi nascono ragionamenti e pratiche diversi e tuttavia interessanti nel loro insieme. L ‘ incontro vuole essere perciò internazionale e un crocevia di storie, di azioni, di esperienze, di studi, di ricerche. Le offerte di riflessione sono molte e diverse tra loro. Trieste mette a disposizione luoghi, accoglienza e spunti per cercare un ‘ opportunità perché l’incontro accada. Il Dipartimento di salute mentale dell ‘ Azienda sanitaria triestina, assieme alla Provincia e all ‘ Università di Trieste, alla Cooperazione sociale e al Comune, condomini del parco culturale di San Giovanni (l ‘ ex-manicomio), “apre le porte” per accogliere chi vuole intervenire, confrontarsi, discutere. È un incontro autogestito e in buona misura autofinanziato (fatto salvo per l ‘ impegno degli operatori e l ‘ uso degli spazi pubblici), come forse non si usa più o come si deve sempre più spesso immaginare quando si vuole marcare un ‘ indipendenza di pensiero nel rispetto degli altri, anche e soprattutto delle differenze. Chi verrà a Trieste in quei giorni di febbraio probabilmente freddi si aspetti calore, accoglienza e un gran benvenuto al ritrovarsi, al riconoscersi, al confrontarsi. Ci saranno istituzioni e istituzioLo abbiamo chiamato Incontro perché non è un convegno.

Che cos ‘ è “salute mentale ” oggi ? Questo tema invita e sollecita chi vuole condividere il “rischio” di incontrasi e discutere con altri, diversi per storia, esperienza, contesto in cui operiamo e viviamo, tutte e tutti con l ‘ intenzione di scambiare e costruire insieme. Dai vari Paesi nascono ragionamenti e pratiche diversi e tuttavia interessanti nel loro insieme.

L ‘ incontro vuole essere perciò internazionale e un crocevia di storie, di azioni, di esperienze, di studi, di ricerche. Le offerte di riflessione sono molte e diverse tra loro. Trieste mette a disposizione luoghi, accoglienza e spunti per cercare un ‘ opportunità perché l’incontro accada.

Il Dipartimento di salute mentale dell ‘ Azienda sanitaria triestina, assieme alla Provincia e all ‘ Università di Trieste, alla Cooperazione sociale e al Comune, condomini del parco culturale di San Giovanni (l ‘ ex-manicomio), “apre le porte” per accogliere chi vuole intervenire, confrontarsi, discutere.

È un incontro autogestito e in buona misura autofinanziato (fatto salvo per l ‘ impegno degli operatori e l ‘ uso degli spazi pubblici), come forse non si usa più o come si deve sempre più spesso immaginare quando si vuole marcare un ‘ indipendenza di pensiero nel rispetto degli altri, anche e soprattutto delle differenze.

Chi verrà a Trieste in quei giorni di febbraio probabilmente freddi si aspetti calore, accoglienza e un gran benvenuto al ritrovarsi, al riconoscersi, al confrontarsi. Ci saranno istituzioni e istituzionalizzati, ricercatori e praticanti, pensatori e tecnici, lavoratori e cittadini, professori e studenti, familiari e persone con l ‘ esperienza.

In coda al programma trovi una prima lista di quanti hanno già dato la loro adesione, hanno proposto interventi e suggerito argomenti di riflessione. Altre adesioni che stanno arrivando verranno pubblicate col prossimo annuncio.

Peppe Dell ‘ Acqua

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