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“se ne parla …”: la rubrica: “Piccola Editoria”, le segnalazioni di libri in tema di salute mentale. Psico-cose aggiornato al 12.01.09

“se ne parla …”: la rubrica: “Piccola Editoria”, le segnalazioni di libri in tema di salute mentale. Psico-cose aggiornato al 12.01.09

Il “caso” Libero: “Come molti sanno il 9 gennaio scorso, a firma dell’inviata Cristiana Lodi “Libero” pubblicava un ampio e integralmente menzognero servizio sulla storia di una madre e di una figlia, Darina ed Eva, malate da quasi vent’anni e da altrettanti in cura presso i servizi di salute mentale triestini. Mentre l’Azienda Sanitaria locale consultava i propri legali finendo per sporgere denuncia contro “Libero”, ho risposto tempestivamente con una lettera inviata allo stesso. Qualche giorno dopo mi risponde la giornalista Lodi con l’invito esplicito ad argomentare quanto da me, e noi contestato e smentito. Quasi a insinuare che la scelta di non entrare nel merito della delicatissima e intricata vicenda delle sue donne, già esposta e strumentalizzata oltre ogni misura, sia la “prova lampante” che quanto riportato nel servizio corrisponda al vero.Decido dunque di stilare e inviare un resoconto sulla base dei fatti che conosco bene, smontando benché in maniera inevitabilmente sintetica e non esaustiva punto per punto la versione data da “Libero”. Ecco dunque il resoconto. Aggiungo che praticamente in contemporanea, nella puntata del 18 gennaio di “Sabato e domenica” per Uno Mattina il giornalista Rai Franco Di Mare portava in trasmissione la collega Lodi che ribadiva quanto già scritto. Dopo averlo io contattato al telefono e spiegato come stanno i fatti, Di Mare ha prontamente organizzato una troupe che sarà a Trieste già questa settimana con l’intento di costruire un’informazione finalmente attendibile e veritiera intorno a questa vicenda. Peppe Dell’Acqua

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Sabato 7 febbraio

 

 

 

Mestre

 

 

 

“La fiumana Ana Dragisevic, 21 anni, ha passato cinque anni della sua vita in manicomio a causa della sua omosessualità. Ha raccontato la sua storia al quotidiano Jutarnji list: «Mi hanno rovinato l’adolescenza, non ho finito la scuola, ho incubi continui. Cercherò comunque di continuare a vivere». A far uscire Ana dal manicomio ci ha pensato una decisione della corte distrettuale di Fiume, che ha anche incriminato la responsabile dell’ospedale psichiatrico

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B

reve nota Sardegna: venerdì 19 dicembre si è aperto a Olbia il servizio psichiatrico di diagnosi e cura “porte aperte”. Dispone di 6 posti letto, di un ambiente accogliente e di arredi “inusuali” per il loro intenso valore estetico. In questa circostanza l’azienda di Olbia ha acquisito quasi 22 unità di personale tra medici , infermieri e operatori socio sanitari raddoppiando così la disponibilità della risorsa umana finora davvero esigua. il SPDC lavorerà in forte coordinazione con i 2 CSM di Olbia e di Tempio. Il CSM di Olbia funzionerà sulle 24h entro i prossimi 3 mesi. Venerdì 16 gennaio si è inauguratp a Cagliari il secondo spdc. La regione Sardegna così ha riequilibrato l’intero sistema dell’emergenza e dell’accoglienza: 7 spdc invece di 5, strategicamente dislocati nel territorio regionale, mediamente ognuno in riferimento di circa 250.000 abitanti. E intanto è in crescita il numero dei csm aperti 24 ore.

reve nota Sardegna: venerdì 19 dicembre si è aperto a Olbia il servizio psichiatrico di diagnosi e cura “porte aperte”. Dispone di 6 posti letto, di un ambiente accogliente e di arredi “inusuali” per il loro intenso valore estetico. In questa circostanza l’azienda di Olbia ha acquisito quasi 22 unità di personale tra medici , infermieri e operatori socio sanitari raddoppiando così la disponibilità della risorsa umana finora davvero esigua. il SPDC lavorerà in forte coordinazione con i 2 CSM di Olbia e di Tempio. Il CSM di Olbia funzionerà sulle 24h entro i prossimi 3 mesi. Venerdì 16 gennaio si è inauguratp a Cagliari il secondo spdc. La regione Sardegna così ha riequilibrato l’intero sistema dell’emergenza e dell’accoglienza: 7 spdc invece di 5, strategicamente dislocati nel territorio regionale, mediamente ognuno in riferimento di circa 250.000 abitanti. E intanto è in crescita il numero dei csm aperti 24 ore.

 

 

Breve documento conclusivo dell’incontro triestino:

a Trieste, il 19 novembre si è tenuto a un incontro del Forum Nazionale. Aspettavamo non più di 50 presenze ci siamo ritrovati in più di 150 in rappresentanza della maggior parte delle Regioni italiane, dal Piemonte, alla Lombardia, al Veneto, al Friuli, Emilia, Toscana, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria, Sardegna e una qualificata presenza della CGIL sia regionale che nazionale. La partecipazione numerosa e il desiderio di ritrovarsi hanno riproposto un clima di condivisione, di impegno, di aspettative. L’incontro si è aperto con la relazione di Luigi Benevelli sulle tre proposte di revisione/abrogazione della 180  a significare che il Forum non intende sostenere una difesa ad oltranza della legge, ma riproporre oggi i principi che hanno ispirato il documento programmatico e il lavoro di questi anni: la denuncia della dissociazione tra enunciati e pratiche, la mancata trasformazione a livello locale delle politiche nelle amministrazioni, la resistenza delle psichiatrie a ripensare radicalmente il proprio operato. L’esigenza, quanto mai sentita, di non abbassare lo sguardo, negare o nascondere gli effetti di pratiche psichiatriche vuote, violente e spesso aberranti non può tuttavia slegarsi dalla consapevolezza di quanto la 180 abbia significato per la vita di migliaia di persone in termini di diritti, speranze, opportunità, salute mentale[Image]

 

 

Si è svolto l’incontro romano presso la Camera dei Deputati: “Andare oltre la legge 180 del 1978” . Il lancio di Adnkronos Salute: Ciccioli (pdl), anche Berlusconi ci ha detto che si deve fare. il testo dell’intervento fatto da Girolamo Digilio, a nome dell’Unasam. “Noi non eravamo in programma (ovviamente!) ma abbiamo chiesto di partecipare perchè non potevamo permettere che andassero a dire che i familiari la pensano come loro

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Milano: Persone da assistere o “socialmente pericolose”? Il Comune di Milano, col consenso della Regione Lombardia, ha deliberato la costituzione del “Tavolo prevenzione pericolosità sociale dei malati psichici”. Vi partecipano tutte le aziende Ospedaliere (con i rispettivi Dipartimenti di salute mentale) della città, la Polizia  di Stato, i Carabinieri e la Polizia locale. Il testo dell’accordo, il comunicato stampa dei consiglieri Landonio e Quartieri, le due interrogazioni al Sindaco e all’Assessore alla Salute, gli articoli sui giornali, i primi commenti[Image]

 

 

Nella relazione introduttiva di Gisella Trincas al convegno nazionale UNASAM di Bologna, l’analisi di quanto è stato realizzato, Regione per Regione, nell’ultimo triennio. Il ruolo e la responsabilità delle Regioni e la capacità e la forza delle associazioni ad incidere nelle scelte, a valutare i servizi, a contribuire al miglioramento, queste le due questioni centrali

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