Virginia Woolf nell’abisso di P.Citati

In un giorno di settembre 1926, Virginia Woolf si risvegliò alle tre del mattino. Sentì,vide un’onda dolorosa che si gonfiava e si ritreva nelle regioni del cuore, e la sballottava. L’onda si sollevava,la innalzava, la gettava in alto, e si rovesciava terribilmente sopra di lei. A  un tratto vide una pinna misteriosa fendere il mare deserto e vuoto.  Virginia Woolf comprese che l’onda e la pinna  erano il segno della mania depressiva che, quattordici anni dopo, l’avrebbe condotta al suicidio nelle acque del fiume Ouse… Virginia Woolf  affrontò il doppio orrore dell’onda e della pinna. Comprese che non poteva fuggire nè evitare quei segni dolorosi. Doveva scendere in basso, cautamente, gradino, dopo gradino, nel suo pozzo, nell’abisso della follia.

Una Risposta

  1. La malinconia, la depressione spengono ogni desiderio di vivere, ogni speranza. La vita si ferma. Ogni scintilla si perde nell’animo del depresso, l’angoscia prevale e diventa totalizzante e lacerante. Questo è il periodo che ha vissuto la grande scrittrice Virginia Woolf, prima di giungere al suicidio. Ebbe il tempo di terminare il suo ultimo romanzo ‘Le onde’.

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